Storia

La Storia del Carnevale Ravennate

Il Carnevale dei Ragazzi della Diocesi di Ravenna trae le sue origini nel secolo scorso, nell’ormai lontano 1952. Nacque su desiderio e volontà di Mons. Giacomo Lercaro, allora Arcivescovo di Ravenna, (negli anni successivi Cardinale di Bologna) che ne affidò l’organizzazione al Comitato Pro Infanzia presieduto da Dott. Ezio Morgagni, ne fu Assistente Ecclesiastico Don Arrigo Barboni. Un articolo tratto da “L’Avvenire d’Italia” del 26/02/1952 ci fa rivivere la cronaca della prima sfilata carnevalesca della città di Ravenna che fu definita “Il corso mascherato delle Parrocchie”. Si legge “Fin dalle prime ore del pomeriggio la città è apparsa animatissima per la folla che si assiepava lungo il percorso del corteo, per gli autopullman che giungevano carichi di ragazzi delle parrocchie del forese, per le centinaia di fanciulli mascherati e per i carri che si portavano in via di Roma al punto di partenza della sfilata. Preceduto da una banda che suonava allegre e popolari marcette, il corteo ha sfilato per via di Roma, via Mariani, ove su apposito palco era sistemata la Giuria, dirigendosi in Piazza del Mercato (oggi piazza Kennedy). Tredici erano i carri che formavano l’allegro e variopinto corteo e tutti di squisita fattezza”. In quella prima manifestazione i carri, ci ha riferito un “bambino” che a quella sfilata partecipò, furono veramente come descrissero le cronache dei veri capolavori artistici, preparati con tanta fantasia. Simpatica coreografia ebbe il carro di Biancaneve, presentato dalla parrocchia del Duomo, che “avanzando al suono delle canzoni del noto film, faceva uscire dalle finestre della casetta frotte di autentici passerotti”. Vincitore della prima edizione fu il carro della parrocchia di San Francesco che presentò la “Pagoda cinese”, secondo posto per “La balena di Pinocchio” della parrocchia di San Biagio, terzo posto per “Alì Babà e i 40 ladroni” della parrocchia di S. Maria in Porto.

La prima pubblicità del 1952 fu affidata a “Pinocchio”, venne prodotto un “manifestino” che invitava, in modo veramente simpatico, alla sfilata, immagine che nulla aveva da invidiare al confronto della creatività di Savignac che in quegli anni presentava la “Vespa”, poi divenuta famosissimo mezzo di trasporto. Questo primo percorso della sfilata fu mantenuto per alcuni anni fin quando, per sostenere le spese di organizzazione e di allestimento dei carri, si decise di fare la sfilata lungo i Viali dei giardini, Via Alberoni e Via di Roma provvedendo a chiudere con teloni gli accessi e consentendo l’ingresso gratuito a tutti i bambini, ma a pagamento per gli adulti. In quegli anni la sfilata si ripeteva anche il “martedì grasso”, ultimo giorno di Carnevale e per disposizione del Provveditore agli Studi di Ravenna, gli alunni di tutte le scuole erano esonerati dalle interrogazioni scolastiche per il giorno successivo. Questa prima fase del Carnevale dei Ragazzi, dopo 11 edizioni, si chiuse nel 1962 a motivo, si disse, della impossibilità di far fronte alle crescenti spese organizzative. Così la sfilata dei carri allegorici fu sostituita da un concorso di mascherine, denominata “Il Mosaico d’Oro”, dove venivano premiati i costumi più belli. Questa manifestazione ebbe vita breve e fu abolita dopo alcuni anni essendosi via via trasformata in una competizione fra mamme pronte a spendere cifre “iperboliche” pur di vedere i loro figli sfilare sul palco del Teatro Astoria.
Dopo un ventennio in cui la città rimase senza la sfilata cittadina del carnevale, in seno alla commissione diocesana della pastorale giovanile, fu deciso di riproporre il carnevale come momento di aggregazione delle famiglie nelle parrocchie. Il Carnevale riprese e la seconda fase ebbe inizio nel 1990 con una sfilata di “Draghi cinesi” che, partendo dalle varie parrocchie e percorrendo le vie della città, si diressero tutti in Piazza del Popolo dove ci fu la festa finale. L’inizio non fu troppo entusiasmante, già l’anno successivo i draghi furono sostituiti dai carri allegorici. Si ritornò così alla vera e tradizionale sfilata nel vecchio percorso degli inizi che tanta allegria aveva portato a tutti, piccoli e grandi. L’organizzazione si rimise in moto, si formò il Comitato “Carnevale dei Ragazzi” e perchè si rimanesse sempre nel solco della tradizione, fu delegata l’organizzazione ad un responsabile nominato dal Vescovo. Nel 1993 venne deciso poi di ripetere la sfilata a Marina di Ravenna e negli anni successivi si concordò di portarla a rotazione fra le località del mare: Marina di Ravenna, Punta Marina e Lido Adriano.